Il signore degli anelli
Be dai questo era facile.
Anche i muri conoscono la mia passione sfrenata per il fantasy. Io amo leggere e vedere tutte quelle cose che possono farmi sentire un bambino. Signore degli anelli compreso. Alchè molti diranno “si ok gran film e gran libro ma a noi che ci frega ?”
Probabilmente nulla. Però dovete capire una cosa. Questi sono i miei viaggi. Solo miei. Se state leggendo vuol dire che siete ospiti. Ospiti di un mio mondo. Bello o brutto che sia (per voi intendo. Per me è tutto una figata. Tutto ha un colore tendente al nero e non c’è sole. Ah già. Odio il sole. Sono come gollum. Solo un po’ più caruccio e senza la palla dell’immortalità).Ma qui non si parla ne del libro ne del film. Solo della mia scimmia (che dura dal lontanno 2000, ma vi racconterò poi).

Quando ancora ero pischello la mia mammina decise che un buon libro mi avrebbe fatto bene. Così ci recammo alla libreria in centro e subito una cosa catturò la mia attenzione. La cassiera. La seconda cosa che notai fu un librone un po’ buttato e un po’ scartato che giaceva dimenticato a pochi metri dal banco. Con le mie manine da bambino lo presi in mano e ne lessi il titolo. Non scorderò mai la prima cosa che pensai. “Che cazzo di libro è questo ? pesa 1 kilo e sembra pure una palla. Però il titolo mi intriga. Il signore degli anelli”. così decisi. Andai dalla mamma che nel frattempo stava cazzaggiando nel reparto “100 modi per uccidere un bambino e far sparire il cadavere”, e gli dissi con tono da grande “mamma ho deciso. Prendo questo”. Per i più curiosi avevo 11 anni. correva l’anno 1992 e l’edizione che girava in Italia a quel tempo era quella della rusconi, con la cartina formato tovaglia stampata dai cinesi.
Ricordo ancora quando andai a casa e cominciai a leggere. Al tempo leggevo topolino o al massimo qualche libro game (ve lo ricordate lupo solitario?) quindi grande fu il mio stupore nell’apprendere che non tutti i libri sono facili da leggere. La festa di compleanno di Bilbo durò molto. 5 anni per la precisione.
Abbandonai la lettura le signore degli anelli a 11 per riprenderla un po’ per caso a 16 anni. Avevo fatto un incidente in motorello ed ero costretto a letto. Così mi armai di buona pazienza e mi misi a leggerlo. E quella volta arrivai fino in fondo. Un mondo nuovo si aprì prepotentemente dentro di me. Le dighe erano ormai rotte e lessi a 16 anni per la prima volta anche lo hobbit (bello e veloce) e il silmarillon (ancora devo capirlo fino in fondo). Fu amore a prima “letta”.
Da li in poi le cose furono in discesa. Lo rilessi tutto 2 anni più tardi. Nel frattempo ero maturato e vedevo la vita in modo un pochino diverso. Mi accorsi di essere una persona sbagliata in un mondo e in un tempo sbagliato (la sensazione di vivere in un tempo sbagliato dura tutt’ora). Fagocitai tutto il fantasy che riuscivo a trovare e mi documentai su Tolkien e il suo mondo. Mi ricordo ancora l’emozione che provai quando scoprì cosa tolkien aveva fatto incidere sulla sua lapide (andatevelo a cercare). Cominciai a provare un’infinita ammirazione per un uomo che aveva non solo scritto un libro ma creato un mondo, con la sua storia, la sua geografia e le sue lingue.
Questa ammirazione durò fino al 2001. Mi ricordo ancora la cosa. Al tempo avevo, insieme ad un amico, un negozio di computer. Un giorno mentre cazzeggiavo su internet trovai quest’immagine

Sotto la didascalia riportava:
The one ring from the lord of the rings. Fellowship of the ring.
Il film era in produzione. Passai i successivi 3 anni immerso in un mondo totalmente fatto dell’attesa dei 3 film. Il sogno era diventato realtà. Qualcuno, qualche genio, qualche stronzissimo genio lo stava facendo. Stava cercando di mettere su pellicola un sogno.
Mi ricordo ancora come allla fine del primo film rimasi scioccato da come tutto (tranne quella grandissima puttana bagascia ladra che peste la colga cagna di un attrice di liv tyler) era uguale ai miei sogni. Ero davvero felice. La mia passione per il signore degli anelli aveva raggiunto le vette cosmiche.
Il tempo trascorse fino all’anno domini 2006 quando per motivi lavorativi ero costretto 9 ore al giorno in uno stanzino di 3 x 3 (regia camera di commercio di Parma)per 3 giorni di fila.
Passai il tempo immerso di nuovo in un sogno che non si era mai sopito. Guardai prima i 3 film in extended edition e poi tutti gli speciali. Alla fine dei 3 giorni tutto aveva assunto una tinta diversa. Ricordo ancora come mi sentì alla sera del terzo giorno. Guardando lo speciale “la fine di tutte le cose” provai un senso di vuoto che è davvero difficile da scrivere. Mi sentì come privato di uno scopo. Avevo “vissuto” prima per il libro e poi per i film. Avevo passato 7 anni con la consapevolezza che ci fosse sempre qualcosa di nuovo ad attendermi nel mondo di Arda. La fine di tutte le cose si portò via tutto. Realizzai che tutto era stato fatto. Tolkien prima e Jackson dopo avevano fatto il loro artificio. Mi avevano dato un mondo incredibile e poi me lo avevano tolto facendolo finire. Nessuno mai più nella storia dell’umanità riuscirà a rifarlo. Nessuno mai potrà riscrivere mai un signore degli anelli e nessuno mai potrà riportarlo in pellicola.
Sarebbe da folli.

Arrivati a ciò l’unica cosa da fare è tirare fuori dal cilindro una parola per descrivere tutta la gratitudine, il rispetto, l’ammirazione che provo verso 2 persone che mi hanno cambiato profondamente. Pur non avendole mai conosciute di persona sono riuscite a trasmettermi uno la voglia di scoprire sempre cosa c’è oltre il campo di granturco (se non la capite leggetevi il libro) e l’altra la passione di credere in quello che si fa e nei sogni.
Grazie. Davvero grazie.
Porto ancora con me immagini davvero toccanti. Lee che guarda verso una collina e disegna la futura hobbiville. Mortensen che gira per la nuova zelanda con una spada e si fa arrestare. 2000 persone che mettono passione nel loro lavoro. Passione cazzo. Lo fanno sia per i soldi. Sia per il prestigio. Ma soprattutto perchè hanno capito quello che io capisco solo ora. Stanno facendo parte di qualcosa di cui si parlerà per molto tempo. Stanno lasciando la loro impronta nella storia. Stanno costruendo il signore degli anelli. Stanno costruendo un cazzo di sogno in cui 3 generazioni di persone hanno creduto.
Io nel mio piccolo rimango ancora attacato ad un mondo incredibile, con una cartina della terra di mezzo attacata sul muro di camera mia e con questo bel faccione in studio dove lavoro.
Piccolo omaggio ad un mondo che sento fortemente mio e che non lascierò mai.
